Un macigno si è gentilmente adagiato sulla giornata che dovevamo trascorrere assieme in bici, tramutando l'adrenalina in preoccupazione prima e in dispiacere per l'accaduto poi. Per il presidente e Adele questa giornata è iniziata la sera prima, ed è continuata per tutta la notte per prolungarsi inevitabilmente nel pomeriggio. Quello che è successo lo sappiamo, anche questa volta ci vorrà un po' di tempo per tornare alle battute spensierate alle quali ci ha abituati Giorgio, e un po' di tempo per tornare in bici, probabilmente meno, se anche noi gli strappiamo qualche sorriso e alimentiamo quella voglia di combattere che è il suo marchio di fabbrica.
In gara ci siamo fatti rispettare. A dire il vero a parte la defezione di Munaretto, c'è stata la doppia foratura nei primi chilometri per Grasselli, che lo ha portato a girare la bici per tornare indietro. Bazzoffi pure ha preferito tornare tra le braccia della compagna che lo attendeva al sole del lago, forse per la mancanza di forze o più probabilmente per la cena della sera prima. Caforio per un problema tecnico al deragliatore ha percorso buona parte della gara col 34, perdendo tempo sui molti tratti veloci del percorso.
Tra gli altri che hanno concluso la gara, sul corto arrivano in ordine Beltrami, Bukhanska e Carrea dandosi quattro minuti l'un l'altro e rispettando l'ordine alfabetico. Molaschi Fapanni e Moreschi arrivano un po' più tardi, ma sempre con un buon tempo. Sul percorso lungo un magico Barbieri strappa un tempone e si gusta la gioia di arrivare secondo di categoria. Impressionante. Tammaro arriva poco dopo e può essere molto soddisfatto, così come Villa che inizia a macinare i chilometri.
Conclusi i grossi appuntamenti granfondistici, teniamoci in allenamento, perché arriveranno altre corse sul calendario e una gita sociale alla quale spero saremo tutti presenti chi con la bici e chi con la voglia di stare insieme. Speriamo tutti con un bel sorriso stampato in faccia.
Forza Giorgio!