Approfittando di trovarmi in terra romana per una settimana, ho deciso di iscrivermi a questa nuova granfondo nata nel circuito Pedalatium, che mi ha già visto partecipare tra il 2013 ed il 2015 ad alcune sue manifestazioni, anni delle mie prime, e forse migliori, esperienze agonistiche.
Giornata caldissima, partenza prevista alle 8 ma che viene ritardata di 15 minuti, e questo fa scaldare un po’ i circa 250 ciclisti in griglia di partenza, la paura del gran caldo la fa da padrona, dato che al sole siamo già intorno ai 30°.
Partenza in discesa con passaggio nel centro storico di Anagni su lastroni e pavè, ma dati i pochi partecipanti il tutto fila liscio e si arriva al Km 0 che verrà affrontato senza mettere il piede a terra. Il gruppo si lancia subito ad oltre 50 km/h in un tratto di strada regionale in leggera discesa e si iniziano a creare i primi buchi, che mi costringono a qualche sforzo extra per rientrare sulla testa della corsa. Riesco comunque a tenere il loro passo per i primi 20 km di saliscendi, quando, più per colpa del caldo e dell’afa, che delle gambe, sono costretto ad alzare bandiera bianca ed aspettare che arrivi qualcuno con un passo più regolare.
La gara scorre via abbastanza liscia, le salite sono tutte pedalabili anche se molto assolate, ed i 3 ristori (più idrici che mangerecci) li sfrutto al massimo per tenere la borraccia sempre piena, con questo caldo i crampi possono arrivare quando meno te lo aspetti.
Arrivo alla fine dopo 105km e 1500m di dislivello fatti di buon passo e con la giusta regolarità portando a casa un buon allenamento in vista del mio ultimo impegno stagionale alla Charly Gaul di Trento e con la soddisfazione di aver fatto ben figurare la maglia Buracia sulle mie strade di casa.
Se vedemo!
a cura di Matteo Bazzoffi
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