Proprio come l’ultima salita della Perini, da percorrere sia nel medio che nel lungo. Si inclina vertiginosamente quando pensavi di avere quasi finito e lì ti aspettano appostati i fotografi per immortalare la tua sorpresa, la tua fatica e… per fortuna le foto non hanno l’audio. Il sottoscritto tuttavia ha generosamente omaggiato i professionisti dell’immagine con dei miracolosi equilibri in slow-motion! Senza dover usare effetti speciali. Più piano di così ricordo di aver fatto solo il muro di Sormano. Perché (io sono alla frutta e) la Perini ti spreme anche se non ha salite lunghissime. Anzi forse proprio per questo! Vai sempre a mille, anche nelle discese, che non hanno forti pendenze e ti ritrovi a mulinare come Sampei, il famoso pescatore dei cartoni animati, quando il pesce abbocca. Però la Perini ci piace. Partenza ore 10. Traffico inesistente (in qualsiasi giorno dell’anno), manto stradale molto migliorato rispetto al passato (ma non fermatevi, che di strada ce n’è ancora tanta da fare), splendida giornata primaverile e paesaggi che sono una piacevole certezza.
Un grazie come sempre a tutti i volontari che ci offrono il loro tempo prezioso per farci vivere una giornata di passione ciclistica, dai presidi stradali al parcheggio bici, al pasta party. Bravi anche i ciclisti, non ho notato cartacce lasciate in giro.
Buracia Team presente sia in blu che in rosso con un gruppo… nutrito. E dopo le spezie, i Perini. Sarà un caso che scegliamo sempre delle location mangerecce? Allora, in rispettoso e ossequioso ordine di gente alla frutta, citiamo:
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Me medesimo, SM che non sta per Stefano Menon ma per Slow Motion
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Matteo B. che si fa una rapida passeggiata di salute sul medio. Perché la corsa vera inizia dopo!
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Il Vice che “se non tolgono quella salita la Perini non la fa più”!
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Segat last minute redivivo, che radio corsa ci informa volesse presentarsi alla Gimondi con qualche giorno di anticipo e pur terminando il corto viene squalificato (problemi col Gutturnio?)
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Armando che gioca a fare il terrestre
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Stefano Mo. che non l’ho incrociato, ma Strava conferma che eravamo tutti lì
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Giovanni che va in crisi, finalmente! Sì, va beh…
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Pino che ha appena messo via i guanti termici e infatti adesso arriva l’ondata di freddo polare!
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Claudio B. che riceve virtualmente da Luca Luca Luca lo scalogno per una rottura di catena ed è costretto al “corto” senza però onore di classifica
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Luiss che c’ha la gamba ma l’alterna con la voglia
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Federica e il Presidente, così veloci da farsi trovare in cima alla prima salita freschi e riposati. Ma come avranno fatto?! Maghi…
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E una menzione alla nostra assente illustre, Iryna, che attendiamo torni a farci al più presto da faro.
Ora per i più solo alcuni giorni di recupero, che domenica ci aspetta la Gimondi con la neve!
a cura di Stefano Menon
Commento del Pres sul TdG:
Con la GF di Carpaneto c’è stato un po’ di sconvolgimento in classifica. Carrea sorpassa di un filo il leale rivale Menon mentre Fapanni grazie al maggior numero di gare si installa (provvisoriamente?) sul podio a spese di Mejani che è fermo a una gara. Bazzoffi al debutto si installa a mezza classifica, essendo il primo al traguardo del percorso medio. La Mantia lascia la maglia nera a favore dell’ingessato Caforio. Ma domenica cambierà di nuovo tutto! Per Beltrami e Segat debutto amarissimo a bocca asciutta: problemi di catena e/o di chip?
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