…gara fortunata! Però con 50 km di mezzo! Capito niente? E’ normale. Iniziamo dal principio, anzi dalla fine. In sette del Team abbiamo fatto gara a La Spezia, asciutta, ma tra due impetuosi scrosci di pioggia, di cui il secondo nel bel mezzo del pasta-party all’aperto a base di porchetta e potete ben immaginare come sia buona la piccola porca fredda e poi anche bagnata! Mentre a meno di 50 km di distanza sotto un sole da spaccare le pietra Iryna aveva la sua meritata fortuna nella gara a cronometro femminile a Forte dei Marmi. Correva su invito del Team Stecchetti quale componente di una compagine di otto ragazze. Di quattro team presenti le ragazze riuscivano a cogliere il pieno e meritato successo a oltre 40 di media. A loro, in Versilia, il meritato onore del primo premio baciate dal sole; a noi nel golfo delle grandi piogge la poca soddisfazione del pasta-party annacquato! Certo chi non vince deve sapersi ritagliare le soddisfazioni in altro contesto, questa volta però non avendo nemmeno il piacere di trascorrere mezz’ora tranquilli a gustarsi un piatto in santa pace. Dai, non lamentiamoci che almeno tra due acquazzoni non abbiamo preso nemmeno una goccia di pioggia in gara percorrendo le strade in sicurezza senza incontrare asfalto bagnato. Poi, se da una parte, c’era chi, avendo perseguito il piazzamento sensazionale, quando non dormiva, si lamentava per tutto il viaggio di ritorno, dall’altra chi s’è comunque giustamente divertito per la propria soddisfacente prestazione, avendo trascorso una giornata di sport in compagnia. Io stesso, arrivando ultimo degli ultimi, sono riuscito a battere un record personale da quando frequento il mondo delle granfondo. L’orario di sveglia, complice il cambio d’ora legale, più precoce in assoluto: le tre e mezza del mattino.
Seconda gara dell’anno e prima classifica del TdG che vede il lamentoso Davide condurre seguito da Matteo che risulta essere il più veloce in assoluto di noi sul percorso corto e terzo Claudio B. che non si fa mancare una foratura nei chilometri finali, cosa che gli fa perdere una manciata di minuti ma gli permette di mostrare il funzionale kit buracia a tutti i passanti, e arrivare al traguardo con la gomma gonfiata a 6 atmosfere.
Sfogatevi ragazzi che poi quando scende sul campo delle granfondo Iryna e il suo scudiero Armando non c’è né più per nessuno. Sapete, voi ragazzi, dovete faticare il doppio per ritagliarvi un posto da podio per il TdG perché siete nelle categorie degli agonisti puri, quelli deputati a vincerle le granfondo, dove la concorrenza è agguerritissima. Poi c’è da fare un’altra considerazione e cioè quella del tempo da dedicare agli allenamenti. Osservando, per esempio, la classifica di La Spezia della mia categoria, constato che i primi quattro, sto parlando di persone tra i 65 e i 70 anni, hanno una media superiore a quella del nostro Matteo. Tutto merito del maggiore tempo da dedicare all’allenamento. O no? Mah!